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ROMA
La capitale si trova a 45 km di distanza ed è facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici, servizio Cotral e ferrovia Roma – Viterbo, che in auto. |
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MONUMENTO NAZIONALE CALDARA DI MANZIANA
Istituito con L.R. n.64 del 26/09/88, il Monumento Naturale della Caldara ha una estensione di 90 ha, di proprietà dell'Università Agraria di Manziana, ed è situato a sud-ovest del complesso vulcanico Sabatino. Il nome Caldara probabilmente deriva dal gergo popolare che assimila questo ambiente caratteristico ad un pentolone d'acqua bollente, ovvero un calderone. In questo comprensorio le temperature medie massime mensili sono comprese tra i 9,5°C nel mese di gennaio ed i 32°C, nel mese di luglio, mentre nei mesi invernali le minime normalmente non scendono al di sotto dei 5°C. Le precipitazioni medie annue possono raggiungere i 970 mm, i valori massimi si hanno nel mese di novembre. |
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LA TORBIERA
La Caldara, con la sua forma a conca, tende a trattenere le acque meteoriche trasformandosi presto in un ambiente palustre. Con il tempo, la massa vegetale che muore, i materiali portati dai piccoli corsi d'acqua provenienti dai rilievi circostanti, si depositano nel centro della depressione. L'ambiente ricco d'acqua, innesca dei processi chimici che gradualmente arricchiscono di carbonio la sostanza vegetale sepolta, creando contemporaneamente la perdita progressiva degli altri elementi chimici vegetali (ossigeno, idrogeno e azoto). |
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STRADA ROMANA
Tratto della Via Clodia conducente, per mezzo del grande viadotto del Ponte del Diavolo, allo stabilimento idroterapico delle Acque Apolinares Veteres (Bagni di Stigliano). La Via Clodia dovette il nome a un magistrato romano dell'età repubblicana appartenente alla gens Clodia o Claudia, che per primo ne segnò il tracciato, così come il Forum Clodii, attuale San Liberato, sul corso di essa fondato. L'avvenimento è sicuramente da porsi dopo il 273 a.C. quando Roma confiscò una grossa parte dell'agro di Caere (Cerveteri) corrispondente all'incirca all'attuale Braccianese. Potrebbe quindi trattarsi del console del 273 a.C. C.Claudius Canina, di quello del 268 a.C. Appius Claudius Russus o del console del 225 a.C. C.Claudius Centho. In ogni modo la Via venne costruita per mettere in comunicazione Roma, nuova potenza egemone con l'Etruria nord - occidentale. Il tracciato stradale, infatti, partito da Roma e attraversato il territorio di Careiae (attuale S.Maria di Galeria), doveva seguire più o meno il percorso dell'odierna s.s. Braccianese - Claudia fino alle vicinanze di Bracciano. A questo punto la Clodia si divideva in due rami: l'uno conducente alle Acque Apollinares Veteres (Stigliano) e da qui a Tarquinia, mentre l'altro puntava su Forum Clodii e attraversatone il centro procedeva per Blera. |
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LAGO DI BRACCIANO
Secondo del Lazio ed ottavo in Italia per superficie (57 Kmq.), il romano Sabatinus Lacus ha una profondità di 165 m.ed un volume di oltre 5 miliardi di mc. Il suo perimetro (31,5 Km.) è pressoché circolare; i tre centri di Bracciano, Anguillara e Trevignano si collocano a distanze reciproche regolari di circa 11,5 Km., realizzando una perfetta, regolare triangolazione. Nato milioni di anni fa quando l'attività vulcanica creò un cratere di 33 km di circonferenza e 160 m di profondità, è tempio di velisti, canoisti e surfisti. |
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BRACCIANO - IL CASTELLO ORSINI - ODESCALCHI
Il Castello Orsini Odescalchi rappresenta uno dei più imponenti esempi di architettura militare fortificata esistenti in Italia. Il Ducato venne in possesso della famiglia Orsini all'inizio del XV sec. ed intorno al 1470 Napoleone iniziò la costruzione dell'attuale castello, portata a termine da suo figlio Gentil Virginio. Un successivo restauro, voluto da Paolo Giordano I, nella seconda metà del 1500, ebbe lo scopo di adeguare la costruzione alle più potenti artiglierie. Il castello ed il borgo furono assediati invano dal figlio di papa Alessandro VI Borgia nel 1497. Nel 1696 il castello passò alla famiglia Odescalchi e, dal 1803 al 1848, alla Famiglia Torlonia, rientrando poi in possesso degli Odescalchi che ne detengono tuttora la proprietà. Il castello si presenta oggi completamente arredato con mobilio antico e presenta al suo interno pregevoli affreschI |
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CANALE MONTERANO
Canale fu fondato alla fine del'500 non solo da coloni toscani e umbri che erano stati chiamati, dai proprietari terrieri per disboscare la selva e recuperare nuove terre ma anche dagli stessi abitanti di Monterano i quali volevano stabilirsi in un luogo meno isolato e più salubre da quello in cui si trovavano. Le prime abitazioni di Canale erano costituite da capanne molto simili a quelle che venivano usate in campagna per uso agricolo. Solo quando la popolazione si fece più numerosa furono costruiti i primi edifici in muratura. Il disboscamento delle falde del monte fece sì che si formasse un canale che andava da Nord a Sud e lungo il quale sorse il principale nucleo di abitati. Quel "canale" corrisponde all'attuale Corso della Repubblica. Di seguito sorsero lungo questo corso anche i principali esercizi commerciali, le prime abitazioni, le botteghe artigiane e la prima "piccola chiesa", oggi chiamata "Oratorio". La principale parrocchia, che rappresenta uno degli edifici più importanti, oggi è dedicata a "Santa Maria Assunta in Cielo". Dopo l'annessione allo Stato Italiano assunse il nome di Canale Monterano grazie alla sua forma originaria ed alla presenza degli abitanti di Monterano. |
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SANTA SEVERA
Il Castello di Santa Severa e l'area archeologica di Pirgy costituiscono una delle più importanti località di interesse storico-archeologico del litorale tirrenico. Nell'epoca etrusca arcaica Pirgy fu infatti, uno dei più importanti scali portuali frequentato da greci e Fenici. Il Castello, recuperato all'uso pubblico in occasione del Giubileo del 2000, è oggetto di importanti interventi di restauro finanziati dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma e dal Comune di Santa Marinella in collaborazione con le Soprintendenze competenti. |
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CERVETERI
La necropoli etrusca della Banditaccia è posta su un'altura tufacea a nord-ovest di Cerveteri (RM), e nei suoi circa 400 ettari di estensione si trovano molte migliaia di sepolture (la parte recintata e visitabile rappresenta soli 10 ettari di estensione e conta circa 400 tumuli), dalle più antiche del periodo villanoviano (IX secolo a.C.) alle più "recenti" del periodo etrusco (III secolo a.C.). La sua origine va ricercata in un nucleo di tombe villanoviane nella località Cava della Pozzolana, ed il nome "Banditaccia" deriva dal fatto che dalla fine dell'Ottocento la zona viene "bandita", cioè affittata tramite bando, dai proprietari terrieri di Cerveteri a favore della popolazione locale. Vista la sua imponenza, è la necropoli antica più estesa di tutta l'area mediterranea. |
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TERME DI STIGLIANO
I bagni di Stigliano anticamente venivano chiamati "Aquae Apollinares". Lo testimonia un ritrovamento di una dedica al dio Apollo e di una statua alla stessa divinità .Oggi,interamente restaurato, l’impianto termale riapre al pubblico con il Centro Benessere, le Acque Termali con le loro proprietà terapeutiche e la splendida Piscina Termale che si affaccia sul panorama selvaggio dei Monti della Tolfa. |
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| Fonti >>> | Comuni di Manziana | Bracciano | Santa Marinella | Canale Monterano | Cerveteri | Wikipedia |